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Come ti Aggiro il Blocco

Con una mossa degna di zio Benito in persona, il nostro caro governo demofascista (non che il precedente governo fascimunista fosse migliore, ben inteso) ha deciso di imporre agli ISP (Internet Service Provider) italiani di bloccare l'accesso al sito di BitTorrent Thepiratebay.org

A me i governi demofascisti (e quelli fascimunisti) mi stanno sulle cosiddette, e quindi resuscito il blog che non usavo da anni e  vi aiuto a visitare thepiratebay.org alla faccia del cav. Silvio Mussolini

Soluzione n.1  labaia.org

Soluzione n.2 Tor

Soluzione n.3 http://83.140.65.11

Soluzione n.4 (la mia preferita perche' risolve preventivamente futuri problemi simili a questo): opendns.com
 

Di Luke771 @  commenti (1)

 



                          

 

Non serve piu'

24 Luglio

Da un paio di mesi a questa parte il mio "sito scroccato" non e' piu' utile come quando l'avevo creato con l'intenzione di fornire una guida semplice e in italiano per l'intallazione del sistema operativo Linux; ormai di guide simili e fatte meglio ce ne sono tante. A chi sta cercando di orientarsi tra le moltissime distribuzioni (= versioni) per scegliere la sua prima distribuzione di Linux, dico una parola sola: Ubuntu

Di Luke771 @  commenti (1)

 



                          

 

Installare Ubuntu Linux

Per chi sta prendendo in considerazione l'idea di provare Linux ma non ne ha mai installto una copia, specialmente per quelli che vogliono installare in dual boot (cioe' Linu e Windows sullo stesso computer, al momento dell' avvio si selezione quale lanciare) ecco delle istruzioni semplicissime e corredate di schermate per installare Linux, nella distribuzione (= 'versione') Ubuntu 6.10, che e' quella che consiglio a chi si avvicinassa a Linux per la prima volta, ma anche a chi gia' conosce Linux e ne vuole una distribuzione dove tutto funzioni perfettamente senza bisogno di nessuna modifica per adattarlo al proprio computer.
Questa guida fu scritta inizialmente per Ubuntu 6.06 (del 2006) ma e' ancora valida perche' da allora nulla e' cambiato nella procedura di installazione.

AVVERTENZA:

Leggendo queste righe ci si potrebbe lasciar demoralizzare dal non capire certe spiegazioni inserite tra le istruzioni, ma quello *non* e' assolutamente un problema: non e' realmente necessario *capire* cosa si sta facendo, basta seguire le istruzioni alla lettera e ci si trovera' con Linux bello che installato; le spiegazioni ce le ho messe perche' qualcuno potrebbe volere delle risposte alle domande piu' basilari che possono sorgere durante un procedimento del genere, senza bisogno di andarsele a cercare con Google.
Quindi, se capite le spigazioni, tanto meglio; ma se non le capite, seguite le istruzioni alla lettera e non vi preoccupate


Per provare linux senza installarlo
basta un LiveCD,  ma una volta provato, probabilmente si decidera' di installarlo, ed una volta installato prima o poi si sara' tentati di lasciar perdere Windows una volta per tutte, specialmete adesso che Windows (s)Vista si avvicina, con il suo "trusted" computing (ha!) quindi l'installazione in dual boot e' il secondo stadio, dopo aver deciso di installare, ma prima di decidere di mollare Windows.
A proposito, qui c'e' un sito dove potete trovare delle bellissime versioni 'alleggerite' di Windows, che purtroppo sono illegali e quindi non possono essere usate senza infrangere la legge :-P
Ottime per installarci giochi senza bisogno di installare tutta la zavorra che M$ mette nei suoi sistemi operativi al solo scopo di costringere gli utenti a comprare computer sempre piu' potenti. Cercare 'windows' nella categoria 'software' e leggere le informazioni pubblicate con ogni versione. Per scaricare e' necessario un programma (leggero e non invadente) BitTorrent client


Un po' di teoria ( poca, promesso )

I nomi delle partizioni, corrispondenti alle lettere C: D: ecc di Windows, in Linux sono formate dalle lettere (minuscole) hd (= hard disk) seguite da una lettera in ordine alfabetico e un numero da 1 in su.

La lettera indica il disco: hda = primary master, hdb = primary slave, hdc = secondary master (di solito e' il CD/DVD) ecc;

Il numero rappresenta la partizione. hda1, hda2 hda3 ecc sono partizioni sul primo disco rigido (primary master) e hdb1, hdb2 ecc sono partizioni sul secondo disco rigido (primary slave)

Le partizioni logiche vanno da 5 in su, quindi hda5 sara' la prima partizione logica sul primo disco rigido indipendentemente da quante partizioni primarie ci sono (massimo 4 compresa quella che contiene le partizioni logiche)

Non preoccupatevi se non ci capite molto, l'importante e' solo capire la logica dei nomi hd+<lettera>+<numero>

In Linux le partizioni vanno "montate" in delle directories (dette appunto mount point) nella partizione dove e' installato Linux.
Questo significa che in Linux non si vedra' ogni partizione come se fosse un disco rigido separato (le C: D: ecc di Windows) ma si vedranno solo delle cartelle, alcune delle quali saranno in realta' la porta attraverso la quale accedere alle partizioni, quindi e' una buona idea dare ai mount point dei nomi che li rendano riconoscibili come tali, per esempio i nomi delle partizioni stesse: /hda1, /hda2 /hdb1 ecc
. (I nomi dei mount point devono cominciare per / )

E veniamo alle istruzioni per installare Ubuntu Linux
(non potrebbe essere piu' facile)

Per prima cosa bisogna andare al sito www.ubuntu.com scaricare la .iso image per i386 32 bit (controlla se e' quella giusta per il tuo PC) poi si incide su CD usando Nero o equivalente (usare il menu Recorder e "Burn Image")quindi basta riavviare ikl PC con il disco inserito (controllare che il prima boot device sia il CD)




Scegliere la lingua dell'installazione


Scegliere il fuso orario


La lingua della tastiera puo' essere diversa: per es. installazione in inglese e tastiera italiana

.

Lo stesso nome (una parola) per username e real name va bene, non c'e' bisogno di usare il vero nome.


Abbiamo gia' installato Windows e fatto le partizioni con Partition Magic:  Per installare un dual boot bisogna scegliere comunque "manually edit partitions"



Questo e' il mio slave drive (hdb) se avete un solo disco rigido si chiamera' hda invece di hdb ma vedrete qualcosa di simile a questo, con una partizione in piu' all' inizio (lato sx), la partizione di windows.




==>    ATTENZIONE <==

 Bisogna solo capire bene questo passaggio, il resto e' facilissimo.


Il mount point della partizione dove installeremo Linux dovra chiamarsi solo "/" (segno che si trova sopra il 7 nella tastiera IT).  I mount point delle altre partizioni possono avere nomi a scelta.
Questa partizione ( quella chiamata / dove installeremo Linux) dovra' essere eliminata e ricreata durante il processo di installazione, altrimenti il sistema continuera' a dire che nessuna partizione e' stata scelta per essere usata come "root file system" e non si riuscira' ad andare avanti con l'installazione.

Ripetiamolo, per sicurezza: i nomi default (quelli suggeriti  dal sistema) vanno modificati. Almeno uno, quello della partizione dove installeremo Linux, che deve chiamarsi /  (uno slash); le altre in teoria possono anche avere il nome suggerito dal sistema.

Da notare che per default le partizioni vengono montate nella directory chiamata /media (/media/hda1 /media/hda2 ecc) il che ad installazione terminata le rende visibili sul desktop sotto forma di icone: se non vi piacciono le icone sul desktop, cambiate i nomi o almeno eliminate la parte iniziale ( /media) ma tenete presente che tutti i nomi dei mount point devono comunque cominciare per / (es: /hda1 /hda2 ecc)
Lo swap space non ha bisogno di mount point






Ecco fatto. Dopo il riepilogo basta clickare OK e poi andare a prendersi un caffe' menttre il sistema copia i files. tutto automatico. Alla fine bastera' togliere il disco dal tray e riavviare. Dopo il riavvio potremo scegliere se caricare Linux o Windows movendo la selezione con le frecce e premendo Enter: Linux sara' il primo rigo ('Ubuntu ect etc etc...") mentre Windows sara' sull' ultimo; quelli in mezzo sono diverse opzioni, un avvio d'emergenza in caso qualcosa vada storto (recovery mode) e un test della memoria RAM (memtest86). Le opzioni sono scritte chiaramente sui rispettivi righi, niente da imparare a memoria.

...e adesso non avete proprio piu' scuse per continuare a usare windows: piu' facile di cosi' non potevano farvelo.

Di Luke771 @  commenti

 



                          

 


Salviamo la Liberta' di Parola

Tra poco la liberta' di parola su Internet sara' una cosa del passato, basta sommare due piu' due; ma con un piccolo sforzo da parte di ognuno di noi possiamo fargli fare cinque.

Un fatto assodato e' che "grazie" all' aumento della minaccia terroristica i Governi del "Mondo (ogni giorno meno) Libero" vengono sempre piu' autorizzati dai loro cittadini a spiare indiscriminatamente ed arrestare senza prove i cittadini stessi, oltre che a passare leggi che praticamente reintroducono il reato d' opinione (in Inghilterra, dove il progressista Blair a conti fatti risulta piu' a destra della famigerata "Iron Lady" Maggie Thatcher). E andra' sempre peggio.

[EDIT Feb 07] confermando i miei timori di stare andando verso una societa' sempre piu' assolutista e repressiva, Il Parlamento italiano ha recentemente approvato una legge che rende illegale il "Negazionismo dell' Olocausto". [vedi il pagagrafo aggiuntivo alla fine di questo post]


Un altro fatto e' che caro Bill Gates, tanto bellino e col sorrisino, con i suoi amici produttori di parti di computer ai quali ha spesso fatto il favore di rendere Windows  tanto pesante e macchinoso  da costringere il consumatore a comprare un nuovo computer ogni volta che una nuova versione viene commercializzata, tutti insieme allegramente preparano l' uscita di Windows Vista, che e' la cosa piu' terrificante mai progettata e piu' vicina alla visione di Orwell in 1984 che mai si sia ...Vista. E andra' sempre peggio.
Fatto si e' che la nuova tecnologia aguzzera' di parecchio la ...Vista del Grande Fratello, rendendolo ancora piu' minacciosamente grande, su questo argomento mi riservo di parlare piu' dettagliatamente quando saro' capace di spiegarlo chiaramente e a parole semplici, ma le informazioni sono li', basta andarle a cercare (in, inglese, in inglese... in italiano non venite a sapere neanche il 20% di quello che succede).

A parte il fatto che il primo traduttore italiano del celebre romanzo del vecchio George rovino' per sempre la versione italiana di qual capolavoro traducendo "Big Brother" con  "Grande Fratello" e creando questa assurda convenzione seguita ciecamente in tutte le traduzioni successive, quando basterebbe pensarci 2 secondi per rendersi conto del fatto che Big Brother significa "Fratello Grande" o "Fratello Maggiore", e se Orwell avesse voluto dire Grande Fratello avrebbe ovviamente scritto Great Brother e non Big Brother (degno di nota che Orwell si defini' un socialista per tutta la vita, nonostante 1984 e La Fattoria degli Animali).

Ecco, noi esseri umani siamo cosi', siamo pecoroni. Seguiamo il capo. Adesso grazie alle leggi cosiddette anti terrorismo che  ai terroristi fanno un baffo mentre rendono i cittadini del "Mondo Libero" (ha!) sempre piu' simili a quelli dell' Unione Sovietica, della Germania dell' Est, della Repubblica Popolare Cinese, e di parecchie altre "repubbliche democratiche popolari", anche i nostri politici americani ed europei possono finalmente avere la soddisfazione di esercitare il potere assoluto che e' sempre stato il sogno di tutti gli uomini impotenti e delle donne sessualmente frustrate (ma quella e' un' altra storia).
E andra' sempre peggio.

Possono ascoltarci i telefoni e mettere sotto controllo e-mail e traffico internet senza neanche rivolgersi prima ad un magistrato per ottenere un permesso,  e in quei pochi paesi dove il mandato e' ancora necessario diventa sepre piu' facile ottenerlo, poco piu' che farsi mettere un timbro dalla segretaria del giudice per formalita'. In America possono gia' fare perquisizioni senza mandati e arresti senza prove (questi ultimi sono la norma qui da noi, ma le prime non ancora). Eh, si, avete indovinato: Andra' sempre peggio.

Prima di tutto bisogna fermare Microsoft, non usare Windows Vista, rifiutarsi di usare computer sui quali e' installato, creare proteste contro i datori di lavoro che  cercano di imporlo ai dipendenti;  e per poter fare questo bisogna favorire la  diffusione  di Linux, cosa di cui si parla abbondantemente  da queste parti,  basta guardarsi un po' in giro e clickare un po'. Potrebbe cominciare ad andrare meglio.

L'altra cosa che si deve fare e' favorire lo sviluppo e l'utilizzo dei sistemi creati per mantenere l' anonimato su Internet, in modo da abbassare di qualche decimo la ...Vista del Grande Fratello e magari ridurre di un po' le dimensioni del Fratello medesimo.
Esistono almeno tre buoni sistemi attualmente in uso, anzi quattro. Delle implicazioni etiche e morali dell' anonimato parleremo tra pochissimo; i sistemi sono Tor, Freenet e i2p (pr. aituppì). Seguite i link, non costringetemi ad  allungare spropositatamente una lettura gia' parecchio lunga e contorta, e che diavolo, ma siete pigri aho...
Se ci diamo una mossa potrebbe effettivamente andare meglio.

Meno peggio, almeno.
Al minimo, cercare di rendere la vita difficile a chi progetta l'asservimento totale delle masse nell' Occidente sputando sulla tomba di tutti quelli che sono morti per darci la democrazia.

Tor, Freenet e i2p sono stati creati per aiutare gente che ha bisogno dell' anonimato perche' altrimenti non potrebbe leggere altre notizie che quelle ufficiali regolarmente censurate ed approvate dalle Autorita' e non potrebbe dire quello che pensa senza finire ammazzato o in galera.

Andrebbe parecchio meglio se piu' utenti si collegassero ai servizii di i2p e di Freenet usufruendo gratuitamente della possibilita' di consultare interessanti forme di informazione alternativa contribuendo allo stesso tempo a facilitare la pubblicazione di quell' informazione; e andrebbe ancora meglio se sempre piu' utenti nel Mondo Sempre Meno Libero usassero i sistemi anonimizzanti Tor e (anche i2p puo' essere usato in questo modo) pur senza avere realmente bisogno di restare anonimi almeno non ancora, e creando in questo modo un aumento di traffico "innocente" dove risulta piu' facile nascondersi per chi viene perseguitato dai fascisti di tutti i colori e le religioni.

A proposito dell' uso della parola "fascista", si prenda nota una volta per tutte che uso il termine nel senso negativo generalmente accettato di "totalitario e repressivo", senza nessuna allusione diretta con la storia del Partito Nazionale Fascista ne' alla guerra che abbiamo perso 60 anni fa facendoci anche una figura da traditori (ma quella e' un' altra storia e comunque vincere quella guerra sarebbe stato peggio per tutti) e soprattutto nessuna allusione a persone realmente esistite o esistenti, molte delle quali erano in perfetta buona fede e non facevano che il proprio dovere.

Tornando al discorso della liberta' di informazione e di parola che andrebbe garantita a tutti, c'e' da dire che un problemino esiste.
Scommetto che parecchi ci hanno gia' pensato.
Se e' vero, come e' vero, che e' giusto e sacrosanto garantire l'accesso all' informazione e la liberta' di parola e di espressione ai cinesi o a quanti altri, e' altrettanto vero ed inevitabile che  questi servizi vengono e verranno utilizzati in modo non accettabile da qualsiasi persona civile e spesso anche incivile, e cosiderato a larghissima maggioranza un uso  improprio, riprovevole, esecrabile, immorale, [inserire qui gli aggettivi dispregiativi preferiti]
Sto parlando soprattutto di  pedofili e di terroristi, gente che io sottoporrei all' esecuzione sommaria senza pensarci due volte.
Hm. Bel problema. Di qua un miliardo e mezzo di cinesi piu' almeno altri due miliardi di cri... (oops)  di persone  senza liberta' di parola e accesso all' informazione, diciamo una buona meta' degli abitanti del pianeta (quelli appartenenti alla specie homo sapiens), dall' altra parte un' esigua minoranza di pervertiti sessuali o pervertiti politici che siano, che approfittano dell' anonimato per scambiarsi messaggi in codice o fotografie di bambini nudi...  hhmmm fatemi pensare ... due miliardi e mezzo, tre miliardi...  liberta' di informazione e di parola ... pedofili e terroristi...

Mi sembra proprio che non si puo' tappare la bocca e le orecchie a mezzo mondo (letteralmente!) con la scusa che qualche pervertito approfitta dei sistemi creati per l' esercizio di diritti umani, il problema quasi non si pone: i pedofili ci sono sempre stati e ci saranno sempre, purtroppo, solo che allora si chiamavano piu' correttamente pederasti mentre pedofilo era chi amava i bambini (anche noi! anche noi!) non in quel senso.

Pedofilo era "amante dei bambini" come un cinofilo e'  amante dei cani senza per questo avere con le povere bestie dei rapporti contro natura, se no uno un scopapecore diventa  "ovofilo" e un cinofilo litigherebbe continuamente con la moglie, ma queste sono sottigliezze; sta di fatto che ormai pederasta significa "maschio omosessuale" e pedofilo e' quello che prima era pederasta e che qualche migliaio di anni fa era perfettamente legale e socialmente accettabile: me fa schifo lo stesso, ma per gli antichi greci e romani era normalissimo per i ragazzini vantarsi di quanti uomini si erano portati a letto, e poi crescendo andare con le donne continuando a praticare l'omosessualita' passando dal ruolo passivo a quello attivo. Per esempio l'imperatore Claudio veniva considerato sessualmente eccentrico perche' andava solo con le donne. Si tratta chiaramente di un fatto culturale: questo non toglie che a noi occidentali moderni la pedofilia fa ribrezzo e sbatteremmo con piacere in galera a vita tutti quelli che sono sessualmente attratti da persone molto giovani.

Sia ben chiaro: non approvo neanche minimamente la pedofilia e sono anche chiaramente schierato dalla parte di quelli che la vogliono illegale e inaccettabile; chiarito questo, mi limitavo a raccontare ancora una volta dei fatti conosciuti da millenni.

Per quanto riguarda il terrorismo il discorso e' piu' complesso: Odio i terroristi, odio l' attentatore suicida che esplode al mercato tra donne bambini e civili innocenti, e odio anche un po' quelli che si ostinano a chiamarli kamikaze insultando in modo gravissimo l'onore e la memoria dei guerrieri del Sol Levante che al confronto erano dei signori. Pero' sospetto fortemente che anche se il singolo terrorista e anche l'imam che  farnetica di martitio e di guerra santa credono veramente di combattere contro l' occidente per la gloria dell' unico vero dio (il loro, guarda caso, che poi a ben guardare e' lo stesso che abbiamo noi e gli ebrei, nononstrante millenni di guerre e persecuzioni)  ad un' analisi strategica risulterebbe chiaro che una guerra combattuta a suon di attentati suicidi non  potra' mai essere vinta, e provoca soltanto invasioni ingiustificate, "guerre preventive" e altre porcherie, che a loro volta non fanno altro che fare incazzare sempre piu' i poveracci ignoranti di quei paesi (attenzione: non ho mai detto che sono tutti poveracci e ignoranti), facendogli venire la voglia di combattere contro l'oppressore (noi). Dal loro punto di vista e' una reazione piu' che giustificata e pienamente condivisibile: tu mi invadi il paese e mi perseguiti la religione, io come minimo cerco di ammazzarti, il ragionamento fila; pero' abbiamo detto che quella guerra non puo' essere vinta in quel modo, e allora chi ci guadagna, cui prodest, a chi giova?

E soprattutto chi continua a ripeterre a quella gente che quello e' il modo giusto di combattere quella guerra? Chi c'e' dietro l'imam fondamentalista?

E qua' casca l'asino, povera bestia casca sempre, un giorno di questi ne faccio salami: l'unico risultato al di fuori del circolo vizioso +attentati+invasioni+attentati+invasioni ecc sono proprio le leggi antiterrorismo che vengono allegramente approvate quasi a furor di popolo sui due lati dell' Atlantico, quelle che consentono ai governi europei e nordamericani di spiare i propri cittadini fin dentro al cesso... capita l'antifona? Devo proprio continuare?  Va bene, vi faccio anche il riassuntino: aumentando gli attentati suicidi aumentano  le guerre preventive di USA e Europa, che a loro volta aumentano ancora il numero di terroristi incazzati piuttosto che diminuirlo, allora i Governi ci chiedono di sacrificare la nostra liberta' in cambio di sicurezza, chiedendoci di poter essere tutti spiati per poterci proteggere dai terroristi. Io dico che chi da' via la liberta' per la sicurezza non si merita ne' la liberta' e ne' la sicurezza, e continuo nel mio piccolo a fare tutto quello che posso per  urlare nelle orecchie della gente di osservare quello che gli fanno sotto il naso invece di guardare i reality show, ma e' come cercare di fermare una valanga con le mani.
Migliaia di pagine sono state scritte e sono li' basta cercarle su internet. Una volta convinti che e' necessario fare qualcosa si puo' cominciare usando Tor, Freenet e i2p e chi puo' anche aiutare a sviluppare ancora piu' resistenza informatica lo facesse il piu' possibile.

Forse si riuscira' a rallentare l' inevitabile e chissa' se si riuscisse addirittura ad impedire la rifascistizzazione dell' occidente; inoltre bisogna assolutamente fermare Microsoft: cominciare oggi stesso rinunciando per sempre ad usare Internet Explorer e appena possibile passare da Windows a Linux, non peroccupatevi di non saper usare Linux, e' proprio come Windows, punta e clicka.

Personalmente considero mio dovere morale continuare in questo senso con tutti i pochissimi mezzi a disposizione (un computer, una connessione, una testa), e se io riuscissi a convincere dieci persone e ognuno di quei dieci ne convincesse altri dodici e cosi' via potrei almeno dire di aver ottenuto una piccolissima parte di risultato, che sommata a tutte le altre andra' a formare il movimento di massa necessario all' inversione di tendenza o almeno un rafforzamendo della consapevolezza e della resistenza all' andazzo attuale.

Reato di "negazionismo"?  Ma che, scherziamo?!?

Il Parlamento italiano ha recentemente approvato una legge che rende illegale il "Negazionismo dell' Olocausto".
A prima vista potrebbe sembrare un' idea non troppo malvagia, dopo tutto, chi ha voglia di sentire Achmadinejad, qualche nazi e po' di imecilli mussulmani farneticare sulla falsita' della storia ufficale dicendo che gli ebrei in campo di concentramento non ci sono mai stati mandati.

A guardar meglio pero', ci si rende conto che una legge del genere o e' un errore gravissimo, o e' addirittura stata scritta in mala fede, allo scopo di creare un precedente al quale appoggiare future leggi intese a limitare la liberta' di opinione. Perche' questo e' quello che questa legge fa: limita la liberta' di opinione e di parola! 

E se si comincia a rendere illegale l'espressione di una particolare opinione, dove si va a finire?

Oggi e' proibita la "negazione dell' olocausto", domani si proibira' di mettere in discussione le statistiche fornite dal governo sull'andamento dell'economia o di qualcosa altro, dopodomani si proibisce di tifare Lazio (che non sarebbe una cattiva idea), e cosi via.

Per quanto assurda, stupida, e anche offensiva possa essere, non si puo' proibire l'espresione di una particolare opinione perche' questo crea un pericolosissimo precedente.

Mettiamo per ipotesi che un movimento popolare estremista non controllato da nessun partito presente in parlamento e dotato di un leader carismatico, cominci a guadagnare simpatizzanti tra la popolazione, e le idee da esso proclamate diventino sempre piu' popolari.
Al crescere di un tale movimento  la classe politica reagirebbe  dicendo "Be'... priobiamo alla gente di pensarla cosi' ed  il problema e' risolto."

Una manovra del genere sarebbe molto facilitata dal precedente della legge sul negazionismo. Senza tale precedente, infatti, qualcunmo potrebbe obbiettare che in democrazia non si puo' proibire l'espressione di una particolare opinione e che la liberta' di opinione, di espressione, di parola, di stampa ecc sono dei diritti fondamentali, e probabilmente qualcuno lo fara'. E qui entra in gioco il precedente. Il fatto che una legge precedente proibisca una particolare opinione sia stata approvata e non dichiarata anticostituzionale, rafforzerebbe  l'ipotesi secondo cui "in certi casi" la liberta' di opinione e di parole *puo* essere soppressa.

Praticamente, stiamo correndo a gambe levate verso  fascismo multinazionale altamente tecnologico e venato di fondamentalismo religioso. Mi ritengo fortunato a non avere figli per non doverli lasciare in questo mondo di merda.

Tornando al problema (se di problema si tratta) del negazionismo dell' olocausto, questo non si puo' risolvere rendendo illegale il sostenere le teorie da esso presentate; bisogna invece accettare la discussione, e dimostrare prove e documenti alla mano, in pubblici dibattiti, l' erroneita' delle teorie negazioniste.

Con la proibizione si ottiene il risultato opposto: qualcuno dira' (e probabilmente ha gia' detto) "Lo proibiscono perche' non possono provare che e' sbagliato, quindi e' vero: l'olocausto non c'e' mai stato". [la mia posizione personale non e' quella negazionista
, sia ben chiaro]. Ancora una volta i nostri politici hanno dato prova di stupidita' mala fede... o una combinazione delle due, ipotesi molto probabile e un po' inquietante.

Di Luke771 @  commenti

 



                          

 


Indovinello
   Tutti lo chiamano padre ma suo figlio lo chiama zio
(la risposta e' nei commenti)

Di Luke771 @  commenti (1)

 



                          

 

Occhio al FastPacco!

Dunque abbiamo deciso, io, me e il sottoscritto, di fare cosi': le sezioni su Linux e sull' installazione eccetera continuano ad essere disponibili ad un click di distanza da qui, con dei link diretti nella parte alta e in quella bassa di questa pagina, mentre la pagina medesima e' un blog piu' o meno come tutti gli altri, che prima o poi comincero' a pubblicizzare presso gli altri blogghìmani (ohe', chi l'ha detto che solo i politici e i giornalisti possono inventare le parole?).
Oggi parliamo del pacco, nel senso di sòla, di bidone, insomma la fregatura che la spettabile ditta Fastweb mi ha rifilato (Chissa' perche' poi i pacchi si tirano ma le sòle si fanno semplicemente).
Verso la fine dell' anno passato, verso novembre, leggevo sul sito di Fastweb che era possibile sottoscrivere un abbonamento chiamato FastWeb Light che comprendeva la navigazione su internet senza limitazioni e senza l' abbonamento obbligatorio anche al telefono di Fastweb, che (senza nemmeno considerare il fatto che in realta' la "telefonia fastweb" altro non e' che un VoIP sulla stessa banda per la quale si e' gia' pagato) ho sempre considerato un sopruso ed un abuso della mancanza di concorrenza sul mercato italiano delle connessioni a fibbre ottiche, quindi dicevo Finalmente! l' hanno capita! Adesso mi faccio un bell' abbonamentuccio senza telefono e uso solo il cellulare come gia' molti fanno negli altri paesi, quelli civilizzati, dove l'abbonamento al telefono fisso non e' obbligatorio.
Telefono a FastWeb:
Io:- Pronto, buongiorno, io sottoscrivo gia' un abbonamento a FastWeb Internet a fibbre ottiche, senza televisione e con navigazione illimitata; adesso avevo sentito dire che sarebbe possibile fare un nuovo tipo di abbonamento senza telefono, e visto che il telefono lo uso poco avevo pensato...
Centralinista: -Si, l' abbonamento FastWeb làit costa tot euro e blablabla....
Io: -Ecco, si, proprio quello; lo voglio.
Lei: -Ma lei ha gia' un abbonamento FastWeb?
Io: -Si, un abbonamento a internet con connessione a fibbre ottiche e navigazione illimitata...
Lei: -Mi dispiace, ma non e' possibile cambiare abbonamento; lei deve disdire l' abbonamento corrente e poi sottoscriverne uno nuovo.
Io: -E poi posso fare un abbonamento uguale a quello che ho gia', solo senza telefono?
Lei: -Si, si, non ci sono problemi, basta chiamare il 192192 dopo che la hanno staccato la connessione e sottoscrivere un abbonamento Fastweblàit.
Io: -Va bene, faro' cosi', grazie arrivederci
-Arrivederci
OK, allora e' facile, disdico qui, sottoscrivo la', e via l'inutile telefono obbligatorio, certo che e' strano che non si puo' cambiare semplicemente tipo di abbonamento, ma certamente fanno cosi' perche' con un nuovo abbonamento fanno pagare di nuovo il prezzo iniziale della connessione, dopo tutto siamo pur sempre in Italia... Ma va be', la connessione 40 euro, meno i 20 al mese che risparmio per non avere il telefono, in due mesi si e' ripagata.
Cosi' e' deciso. Scrivo una bella raccomandata alla FastWeb di Milano, la spedisco con ricevuta di ritorno ed aspetto notizie. Qualche giorno dopo mi telefona un tizio che cerca di convincermi a non disdire l'abbonamento, io gli spiego la storia del telefono che non mi serve, e lui mi dice che poi con l' abbonamento "làit" (anche lui lo pronuncia cosi') la mia velocita' di connessione decrescera' dai 10 mega del fiber ai 6 mega dell' ADSL, al che io ho pensato "balle" e ho risposto che comunque la velocita' effettiva non supera mai 1500k in e 1000k out e che sarei stato ben contento di avere 6 mega effettivi, e intanto pensavo che faccia tosta, con chi si crede di stare a parlare, come se non sapessi che il fiber e' una cosa e l' adsl ne e' un' altra...
E invece avrei dovuto insospettirmi e chiedere maggiori delucidazioni, mentre invece davo per scontato che parlando di Fastweb si parlasse di fiber, anche perche' avevo specificato diverese volte, parlando con la prima centralinista, poi nella raccomandata, ed ora con questo tizio, che ero unicamente interessato ad una connessione a fibbre ottiche e niente di meno.
Passate le feste, gabbato lu santo ed arrivato gennaio, accendo il computer e la connessione e' morta. Guardo le spie sul router che FastWeb chissa' perche' si ostina a chiamare "HAG" o "centralina" e vedo che sono tutte spente tranne quella della corrente, quindi mi hanno disconnesso. OK: Telefono a FastWeb per il nuovo abbonamento.
Io: -Buongiorno, vorrei sottoscrivere un abbonamento FastWeb Light, quello senza telefono.
Lui: -Bene, qual, e' il suo numero di telefono di Telecom?
Io: -Che c'entra Telecom mi scusi, io voglio un abbonamento con la connessione a fibbre ottiche, non un ADSL.
Lui: -In questo caso dovra' sottoscrivere anche un abbonamento alla telefonia di FastWeb.
Io: -Ma come? E l' abbonamento "light" senza telefono?
Lui: -No, quello vale solo per la connessione ADSL su una linea telefonica Telecom...
Insomma, dopo un po' di discussioni e diverse telefonate, viene fuori che l'offerta Fastweb Light non e' applicabile alle connessioni fiber, quindi ho dovuto rifare lo stesso abbonamento di prima e rimetterci i soldi della connessione iniziale: 100 euro e non 40 come aveva detto la prima centralinista. E poi perche' non me lo hanno detto subito dall' inizio che il FastWeb Light era solo per l' ADSL e non per il fiber? La centralinista non aveva detto proprio niente di tutto questo, eppure avevo menzionato la fibbra ottica almeno due volte, forse di piu', mentre il non meglio identificato "tizio" che mi aveva telefonato quache giorno dopo aveva accennato a qualcosa circa la velocita' ma non mi aveva dett che avrei dovuto sostituire la mia connessione fiber con una piu' modesta ADSL che tra l'atro mi avrebbe comunque costretto ad avere il telefono fisso, anche se di Telecom e non piu' di Fastweb. E quando io avevo parlato di fibbre ottiche si era tenuto sul vago, mentre la cruda realta' e' venuta fuori solo dopo l'avvenuta disconnessione, quando ho dovuto rifare l'abbonamento e mi e' stato ancora una volta imposto il racket del telefono fisso, inesistente nei paesi civilizzati, dove e' possibile connettersi ad Internet senza il telefono obbligatorio.
Sospetto che la vaghezza delle informazioni iniziali sia voluta, per imbrogliare fessacchiotti in buona fede come me e fargli pagare l'allacciamento di una nuova connessione. Unica nota positiva e' che parlando con i tecnici che sono venuti a riallacciare la linea, sono finalmente riuscito a raccogliere informazioni (un po') piu' dettagliate sulla fantomatica "centralina HAG" e sulla tecnica di comunicazioni di Fastweb, tutta roba che mi potra' tornare utile per far funzionare meglio BitTorrent e magari anche connettermi a eMule, cosa che per i clienti Fastweb e' particolarmente difficile (possibile pero': cercate su google "fastweb adunanza")
Io da parte mia prefersico BitTorrent perche al contrario le mulo, piu' percone scaricano un file, meglio e'. E non si deve neanche "fare la coda": se il file c'e' si comincia a scaricare subito.

Di Luke771 @  commenti